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Cosa fare se un tuo caro non risponde: una guida passo per passo

È arrivato un avviso, o semplicemente non riesci a sentire una persona cara. Cosa fare, in che ordine, e come prepararsi prima che succeda.

SOS

Ti arriva un avviso: un tuo caro non ha confermato di stare bene.

Oppure lo chiami da ore e non risponde.

In questi momenti è facile farsi prendere dal panico.

Avere un piano aiuta a pensare con lucidità.

1. Respira: quasi sempre non è niente

Nella grande maggioranza dei casi c’è una spiegazione semplice.

Il telefono è scarico, è rimasto in un’altra stanza, il volume è spento, oppure ci si è semplicemente dimenticati.

Tenerlo a mente non vuol dire sottovalutare: vuol dire agire con calma, e quindi meglio.

2. Guarda le informazioni che hai

Nell’avviso di I’m Okay trovi l’ora, l’ultima posizione e, nella scheda del contatto, quando il telefono si è fatto sentire l’ultima volta.

Se poco prima è arrivato l’avviso «batteria quasi scarica», la spiegazione è probabilmente quella.

Se la posizione è a casa, sai già dove cercare.

3. Chiama, poi richiama

Fai una prima chiamata.

Se non risponde, aspetta qualche minuto e richiama: a volte serve tempo per arrivare al telefono.

Manda anche un messaggio, che resta lì anche se non sente la suoneria.

4. Dividetevi i compiti

Se l’avviso è arrivato a più persone, decidete chi se ne occupa.

In I’m Okay basta toccare «Ci penso io»: gli altri sanno che qualcuno sta già agendo, e non lo chiamano in dieci nello stesso momento.

5. Chiedi a chi è vicino

Se non riesci a metterti in contatto, chiedi a qualcuno che può andare di persona.

Un vicino, il portiere, un parente che abita in zona, un’amica che ha le chiavi.

Spesso basta un citofono per risolvere tutto.

6. Se temi un pericolo, chiama il 112

Se nessuno risponde, se la persona ha problemi di salute o se hai motivo di pensare che sia caduta o stia male, non aspettare.

Chiama il 112, il numero unico di emergenza in Italia e in tutta l’Unione europea.

Tieni pronte queste informazioni:

  • l’indirizzo preciso, con piano e interno;
  • da quanto tempo non risponde, e l’ultima volta che si è fatto sentire;
  • eventuali problemi di salute e farmaci importanti;
  • chi ha le chiavi, o come si può entrare.

Non metterti in pericolo e non forzare porte da solo: lascia fare ai soccorsi.

7. Dopo: parlatene

Quando tutto si è risolto, fai sapere agli altri che va tutto bene.

Poi chiedetevi se qualcosa va cambiato: un orario troppo presto, un margine troppo stretto, un telefono che si scarica sempre.

Ogni falso allarme è un’occasione per rendere il sistema più tranquillo per tutti.

Prepararsi prima

Il momento migliore per fare un piano è quando non serve.

  • Tieni in rubrica il numero di un vicino della persona che ti sta a cuore.
  • Sappi chi ha una copia delle chiavi.
  • Annota le informazioni di salute importanti, con il suo permesso.
  • In I’m Okay, scegli bene chi riceve gli avvisi automatici e in che ordine.

E se una persona cara vive all’estero, informati sul numero di emergenza del suo paese.

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