Vivere da soli: piccole abitudini che danno sicurezza
Vivere da soli è una scelta di libertà. Qualche abitudine semplice, in casa e fuori, per viverla con più serenità a ogni età.
Vivere da soli ha tanti lati belli: i propri ritmi, i propri spazi, la propria libertà.
Con qualche piccola abitudine, si può viverla anche con più tranquillità.
Ecco quelle che ci raccontano più spesso le persone che vivono da sole.
Il telefono, sempre a portata di mano
Sembra banale, ma è la cosa più importante.
Di notte tienilo sul comodino, in carica.
Di giorno portalo con te da una stanza all’altra, anche in bagno.
Se cadi o ti senti male, il telefono in tasca vale più di qualunque altra cosa.
Un «ci sono» ogni giorno
Un piccolo segnale quotidiano a qualcuno che ti vuole bene è una rete di sicurezza leggera.
Può essere un messaggio, una telefonata, o un tocco su «Sto bene».
Se vuoi un passo in più, con un orario I’m Okay avvisa i tuoi cari se quel giorno non ti fai sentire.
Una casa che non fa inciampare
Molti incidenti domestici nascono da piccole cose.
- Fissa o togli i tappeti che scivolano.
- Lascia una piccola luce accesa di notte tra camera e bagno.
- Tieni le cose che usi spesso ad altezza di mano, senza bisogno di sgabelli.
- In bagno, un tappetino antiscivolo e un maniglione possono fare la differenza.
I numeri importanti, in vista
Scrivi su un foglio i numeri che contano: il 112, il medico, un vicino, un familiare.
Attaccalo sul frigorifero o vicino alla porta.
In un momento di agitazione, un foglio si legge più in fretta di una rubrica.
Una chiave in buone mani
Lascia una copia delle chiavi a una persona di fiducia che abita vicino.
Se un giorno qualcuno deve entrare in fretta, non servirà forzare la porta.
Un vicino amico
Conoscere i vicini è una delle forme di sicurezza più antiche, e funziona ancora.
Scambiatevi i numeri, salutatevi, avvisatevi quando partite.
Se ti va, collegatevi anche su I’m Okay: un vicino è spesso il primo che può arrivare.
Quando esci da solo
Per una passeggiata in montagna, un viaggio, o anche solo un giro più lungo del solito, fai sapere a qualcuno dove vai e quando torni.
In I’m Okay c’è «Rientro entro le…»: se non confermi di essere tornato, i tuoi cari lo sanno, con la tua ultima posizione.
Non solo sicurezza
Vivere da soli non vuol dire stare soli.
Coltiva le relazioni: una telefonata lunga, un caffè con un’amica, un’attività di gruppo.
Stare in contatto con gli altri fa bene all’umore, e anche alla sicurezza.
Il «Sto bene» di ogni mattina, in fondo, è prima di tutto un modo per dire a qualcuno: ti penso.